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le meraviglie della vita

Tempo fa, avevo un blog. Era tanto carino... ci avevo messo non so quanto per trovare il template esatto e poi un giorno mi sono detta "vediamo come sta il mio blog?" e puf, ho scoperto che non esisteva più. Le meravigliose sorprese della vita sono anche queste.

Ho a stento il tempo per dormire e mangiare e concedermi qualche istante di riposo però, in quei momenti cerco sempre di fare ciò che non riesco a fare per un motivo o per un altro e sì, parlo proprio di quelle faccende che vorresti tanto fare ma non puoi e che, quando puoi, non riesci neanche a pensare... poi capita che dici cazzo, ora posso cosa me lo impedisce? Il tuo stesso cervello, scemo, però dai, un piccolo sforzo e via.
Fatto sta, che non riesco ad immaginare me senza un foglio e una matita... certo, ci sono molte cose che suscitano il mio interesse, che mi affascinano, però come il disegno e la scrittura e la musica... no, nulla è al pari loro in questo caso. 
Questo blog lo apro per i soliti motivi... per linkare nuove storie, per straparlare da sola e per sparare mille cavolate senza aprire bocca.
Tanto per cominciare: sono fiera di me stessa, perché sono riuscita a finire la mia prima storia a capitoli (quattro) sui My Chemial Romance. Non mi era mai capitato prima, mi ero sempre limitata alle storie auto-conclusive (one-shot) senza una trama troppo articolata ma sono idee che mi hanno spinto a farle mettere nero su bianco. Questa volta, invece, la cosa si è allargata di più e dopo aver trovato il momento adatto, capito ciò che volevo dalla storia stessa che trasparisse e preso ciò che mi serviva... a dire il vero, la storia è nata per dare un perché ad un'altra storia- che sto scrivendo piano piano. Queste, fanno parte di una serie (se così si può chiamare) che prende il titolo da una frase di Frank: "If you are to yourself, you can never go wrong" che è anche la storia principale, quella che parla del rapporto passato, di Bert e Gerard, è spiegato nella storia di cui parlavo "Hey you" (titolo preso dalla canzone dei Pink Floyd) e poi c'è la terza e ultima storia, il cui titolo l'ho preso da una vecchia frase di Gerard "I'm not drunk or anything. I'm a little stoned".
So cosa succede in "Hey you", e buona parte della seconda però la terza è ancora un totale mistero anche per me, oppure no. Insomma, tutto si svelerà solo se continuo a scrivere, cosa che davvero non penso smetterò mai di fare. 
Oltre a questo, sono arrivate alla luce anche "La suite dell'Apocalisse" e "Non sono lei". Corte corte e molto confuse. Però volevo che fossero così, a dire il vero.
Spero di riuscire a finire quelle che ho già iniziato, così da potermi dedicare appieno alle altre.
Perché spesso non riesco mai a concludere nessuna storia? Perché penso a troppe storie, devo pensare una storia alla volta.
Ho scoperto l'acqua glitterata.

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You were there for those reasons uncounted,  Through all trials by me you did stand.  I was difficult, silent, and stubborn,  And I wish I could now reach your hand.    I am glad you respect my decision  Although there was no decision to me  There were none left but old friends and children  And I could not let their deaths weigh on me.    I am hurt by your tears but I see they must fall.  I cannot take your sorrow away.  But grieve not for my loss,  For the choice was my own,  And we must all face death in our own way.    So farewell, my t’hy’la, my captain,  Though I shall never be far from your side.  I will remember and cherish the friendship  That I always found there in your eyes.