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Visualizzazione dei post con l'etichetta if you aere true to yourself you can never go wrong

questa non è una storia felice cazzo

Mh, si, okay, ammetto che mi rosica non poco aver cambiato indirizzo e-mail solo perché nonsocome non riesco più ad entrare in quello precedente. Mi diceva che "probabilmente qualcuno sta usando il tuo account" però è stato bloccato, quindi vuol dire che qualcuno ha provato ad entrare ma nisba . E gli sta bene. Cioè, fatti i cazzi tuoi. Cosa pensavi di trovarci dentro? Segreti di stato? Mh? Pwa, gente messa male che rompe il cazzo al prossimo. Fottetevi, okay? Col cuore. Perché era si solo un account mail, però me lo trascino dietro da sei anni. Se non l'avevo cestinato secondo voi è stato solo per compassione?  Quindi, un attimo di silenzio per il mio povero account msn deceduto.  ... E diamo il benvenuto a quello nuovo. Nella speranza che me lo ricordi io per prima. Ahahah! Ieri ho visto al cinema Lo Hobbit . E ogni volta che torno al cinema mi dico sempre la stessa cosa: dovrei andarci più spesso. Già. L'idea iniziare era andare a vedere Le 5 Leggende ma...

se mai cominci...

Solo una volta spento e essermi messa a letto mi sono resa conto di quanto cacchio ho scritto per il post precedente. Sarà perché non vedo l'ora di scrivere questa storia... E per il fatto che, quando ne parlo a voce, forse per il troppo entusiasmo o che so io, finisce sempre che l'altra persona non capisce minimamente non solo di cosa io stia parlando ma proprio in che cazzo di lingua mi stia esprimendo. E non ne faccio una colpa al prossimo, so da me che questa storia mi gasa a tal punto che non neanche io cosa dire. Ho così tanta voglia di scriverla che magari parlarne e basta a mio avviso non rende ciò che voglio... E da una parte, vorrei che venisse letta, prima.  Le vacanze di Natale sono iniziate un giorno prima per colpa delle tubature dei bagni. Così... ho potuto dormire un po' di più, anche se mi sarebbe piaciuto andare alla Comics, dopotutto l'ho scelta perché mi piace e sono felice quando vado lì. Oggi pensavo di fare dei dolcetti, è un fottio di temp...

the light behind in your eyes e altre storie

(spezziamo già l'atmosfera dicendo che ho ancora i semi dei frutti i bosco incastrati tra i denti. E che li lascio li perché sì, sono per dopo.) Quando l'ho sentita erano circa le due di notte e mi sono messa a piangere perché dai, cazzo, è troppo. Lo stesso effetto che mi ha fatto Ambulance. Non so... mi sa tanto di cose vissute, di storia raccontata (maddai? questo loro fanno, altrimenti cosa?) e... beh, di certo non si direbbe che siano proprio i MCR, loro stessi si spaventarono all'epoca, non riconoscendosi assolutamente in queste canzoni. Erano appena usciti dalla Parata Nera, erano stanchi, erano passati da un eccesso all'altro, anche se consapevoli che questo loro album che parlava del paziente malata di cancro sarebbe stata una cosa che gli si sarebbe avvinghiata e che avrebbero dovuto lottare per uscirne- uno di quegli album che o t'innalzano o ti ammazzano o ancora, che prima t'innalzano e poi ti ammazzano. Un po' come è successo a molte b...

quadilogia?

Per gran parte di noi, Gee è così. Ma come lo vedi, lo vedi, è sempre Gerard. Ammettiamolo. E ci piace sempre. E dopo aver iniziato con questa bella visione non da poco (aaw, i tempi di Bullets e I'm not okay...) passiamo alle questione serie... Ho riletto bene l'ultimo capitolo di  Hey you  e ho scoperto due cose: quando l'ho scritta, ricordavo di averla buttata giù in due/tre giorni, massimo quattro, in cui avevo la febbre e mh, era Aprile. La seconda cosa... la fine. Sì, e mi sono detta "ma davvero ho scritto così? Cioè, scrivo così, io?" ahahah, insomma, ogni tanto fa bene rileggere cose passate ahahah. Come ho capito che mi sono molto addolcita, nelle storie con bollino rosso. Strano, ma vero. Comunque, nelle tenebre dell'altro giorno (corrente mode:off) ho avuto il via ad una centrale elettrica che potrebbe illuminare il Colosseo (ma non casa mia, purtroppo) e allora mi sono detta che non potevo di certo saltare il rapporto durante, questo, di F...

giornata senza pc

Tutto okay. Nulla di che. Anzi, così ho avuto anche l'opportunità di scrivere un altro capitolo delle trilogia. Ieri sera sul letto stavo a leggere delle storie che sul mio pc ho iniziato e mai finito, e così ho scoperto di aver scritto anche il capitolo sette- cosa che non ricordavo assolutamente. Così oggi l'ottavo. E' brutto scrivere i capitoli a distanza di troppo tempo da una parte. E ho anche la trama per la storia fantasy. Fucking yeah. Dovevo fare il tattoo per domani ma amen, lo faccio adesso.  Ehm, beh, Gee, i tuoi occhiali sono bellissimi. E voglio disegnare  questo  suo primo piano. Un giorno. Storyboard. Uccidere madre. Tattoo. Inchiostrare. Uccidere madre. Rispondere agli mp. Leggere e recensire. Lavarmi (un poco facoltativo). Uccidere madre. Tradurre le nuove canzoni dei MCR.  Ecco cosa devo fare domani, è questo il programma. Ma uccidere madre può essere fatto anche subito. Ahahahah.

cookie

Un lavoro finito e un'altro iniziato, penso che il secondo entrerà a far parte della trilogia.  C'è un argomento da trattare a cui tengo e non vedo l'ora di arrivare bene a quel punto. Ora: quali biscotti mi mangio? Buona glitterosa giornata

in caricamento

Sono in attesa d'ispirazione. Tradotto: di voglia di scrivere parola per parola. Perché andiamo, le cose in testa ci sono e se mi metto a scrivere non mi finisco più e potrei concludere la serie in poco tempo però manca la voglia di mettersi a scrivere tutto. Ma arriverà. Abbiate fede...

Nuova nascita

(immagine per gentile concessione dello stupendo modifica foto  PicMonkey ) Mercoledì? Sì, penso di sì. Mercoledì ero partita con l'idea, la voglia, di scrivere una cosina molto semplice, tranquilla e serena: estate, pomeriggio con sole e un poco di venticello e un gelato e, inutile dirlo, Frank e Gerard. Okay. Però purtroppo non mi veniva nulla e non sono neanche ferrata su canzoni del genere (e passare altre ore a sentire Notte di mezza estate e Gelato al cioccolato no, grazie) e compreso quello e il fatto che non mi usciva proprio un bel niente, ho lasciato perdere. Uguale giovedì. Venerdì... ecco, venerdì è stato il giorno adatto. Sì... mi sono ritrovata al secondo capito e neanche io sapevo bene il perché. Però mi piacevo i tempi che stavo dando agli eventi; ho preso spunto da un avvenimento realmente accaduto e da lì, mi è partita la mano. Da che doveva essere usa cosetta romantica, è finita col trattare ben altro. Beh, come si suol dire: ogni stronzata è un'intenzio...